Gli italiani non rinunciano al relax, al divertimento della settimana bianca
Gli italiani sono sempre più un popolo di sciatori. Secondo alcune analisi effettuate dalla Federalberghi dal 2007 al 2011 il numero degli appassionati degli sport invernali è cresciuto del 21%, si è passati da 8,5 milioni a quasi 10,3 milioni, e la spesa media per stagione calcolata è di 7,3 miliardi di euro.
La montagna con i suoi panorami e la sua natura continuano indissolubilmente ad affascinare gli italiani, che approfittano anche possibilità di far trekking e lunghe passeggiate respirando aria pura. Però, le protagoniste della settimana bianca sono assolutamente le piste da sci dotate di moderni impianti di risalita, ideali per l’attività sciistica e lo snowboard sulla neve. E dopo una giornata di intenso sport, cosa c'è di meglio se non ristorarsi negli accoglienti rifugi di montagna, con la loro gastronomia doc e l’atmosfera calda e ospitale. Del resto le montagne italiane sono tra le più belle al mondo: si pensi ai paesaggi delle dolomiti e agli ambienti impareggiabili del Monte Bianco, Monte Rosa e Monte Cervino. Per vivere tutto ciò si e disposti anche a chiedere dei finanziamenti che possano coprire le spese.
Secondo i dati elaborati dalla Federalberghi la spesa comprensiva di trasporto, alloggio, cibo, impianti, corsi di sci e divertimenti negli ultimi 3 anni per le settimane bianche è stata pressoché stabile, circa 600 euro a persona, inferiore di 8 punti percentuali rispetto al 2007/2008. La settimana bianca supera, per numeri, il weekend sulla neve, mentre fino al 2009 era il contrario.
Tra le località sciistiche più frequentate domina il Trentino-Alto Adige, che negli ultimi 5 anni ha assorbito una media del 38,5% della domanda, a seguire troviamo Piemonte, Lombardia e Valle d’Aosta (con l’8,9%, l’8,5% e il 7,8%). Subito dopo ci sono Veneto e Abruzzo. Le strutture ricettive scelte per la settimana bianca sono, in maggioranza assoluta, l’albergo (il 48,1% della domanda); il 16,6% ha la casa di proprietà
venerdì 24 febbraio 2012
martedì 21 febbraio 2012
Scegliere l'hotel giusto
Scegliere l’Hotel giusto per noi sta diventando ormai un’impresa sempre più difficile per diversi fattori che incidono in maniera determinante.
Insieme analizzeremo come poter arrivare a fare una scelta in grado di soddisfarci. Prima cosa fondamentale è che non si dovrebbe prendere una decisione in maniera frettolosa e senza riflettere.. La nostra lunga esperienza nel settore vi consiglia di di confrontare l’offerta di parecchi alberghi, paragonarne i prezzi, guardare le fotografie e verificarne la localizzazione sulla cartina speciale della citta’. Le informazioni comprese nella sezione INFO (visibili nella pagina dei risultati di ricerca) possono esser Vi di grande aiuto.
Altra nota importante che forse in molti ancora non sanno è ormai esistono nuove regole per la classificazione degli alberghi:
Le regione perdono il loro monopolio che hanno esercitato a lungo nel corso degli anni infatti la classificazione degli alberghi non sarà più compito loro
Adesso sulla Gazzetta ufficiale sono stati pubblicati i nuovi parametri che guidano l’armonizzazione della classificazione delle strutture ricettive e che determinano il numero di stelle che gli alberghi possono accendere.
Adesso sulla Gazzetta ufficiale sono stati pubblicati i nuovi parametri che guidano l’armonizzazione della classificazione delle strutture ricettive e che determinano il numero di stelle che gli alberghi possono accendere.
Una buona notizia per tutti quelli che si sono trovati ad affrontare lunghi momenti di riflessione di fronte ad una tariffa e ad una quantità di stelle non proprio congrua al servizio offerto.
L’albergo ad 1 stella potrà accontentarsi di: ricevimento 12 ore su 24, pulizia delle camere una volta al giorno, dimensioni minime della camera doppia 14 metri quadri. Per avere 2 stelle dovrà avere anche un punto di ristoro e l’ascensore. Le 3 stelle pretenderanno anche la conoscenza di una lingua straniera da parte della reception (aperta almeno per 16 ore), 12 ore di servizio bar e tutte le camere dotate di bagno privato. Per far scattare le 4 stelle serviranno due lingue straniere, bar e reception h 16/24, trasporto bagagli, camere doppie di almeno 15 metri quadrati e bagno di 4. Meriteranno le 5 stelle gli hotel con reception h 24, portiere di notte, bar h 16/24, tre lingue straniere parlate, parcheggio h 24 e camere di 16 metri quadrati.
Dopo il mare, le masserie. Così rinasce la Puglia del turismo
Certamente la Puglia è mare e sole, ma è soprattutto un'antica tradizione. Siamo una regione che torna a fondare il suo modello di sviluppo sulla sua identità principale, quella agricola, e sul recupero dei valori storici. L'incrocio di sapori e saperi restituisce una prospettiva alle nuove generazioni". Dario Stefàno, assessore alle risorse agroalimentari della Regione Puglia, intervistato dal direttore di Affaritaliani.it Angelo Maria Perrino, racconta l'aspetto rurale della terra della pizzica e della taranta. "Per noi la Puglia oggi è soprattutto l'occasione per vivere il tema della modernità in una condizione assolutamente esclusiva: recuperiamo il rapporto con il passato, con la tradizione e con le caratteristiche peculiari che ci rendono non imitabili in un mondo sempre più globalizzato e tentato dall'idea di standardizzarsi". Modernità e campagna: sembrano antitetici, ma non lo sono.
"Questa è proprio la sfida che abbiamo messo in campo e già registriamo risultati importanti. Duemila giovani si sono insediati con le risorse del programma di sviluppo rurale. In 550 si sono iscritti alla facoltà agraria di Bari, tra le più blasonate d'Italia, invertendo un trend che negli ultimi vent'anni non ha mai fatto registrare più di 120 studenti. Abbiamo una rete di 80 masserie didattiche, che sono luogo di produzione ma anche luogo di racconto di una sapienza produttiva. Si trasmette un sapere antico alle nuove generazioni, ma anche ai turisti che così vivono l'emozione di "mettere le mani in pasta", imparando a produrre formaggio o mozzarella come solo noi pugliesi sappiamo fare. La Puglia oggi è tutto questo: per questa nostra ambizione siamo la regione che esprime il miglior protagonismo tra le regioni italiane anche nel senso di attrazione turistica.
Una Regione, tra l'altro, con dei primati molto forti, come quello del Primitivo.
"La Puglia ha messo a segno una serie di primati produttivi, nonostante la congiuntura straordinariamente negativa. Siamo la prima regione in Italia per produzione di pomodoro, la prima in Europa per l'uva da tavola, la seconda per uva e mosti da vino, la prima per produzione di ciliegie. Tutti primati che resistono all'era della globalizzazione e si trasformano. Non siamo più fornitori di materia prima per altre filiere regionali, ma siamo protagonisti a tutti gli effetti di un mercato sempre più grande in cui il tema dell'autentiticità e della tipicità diventa strumento non solo per difendersi, ma anche per valorizzare la propria esperienza".
La Puglia è stata scavalcata dalla globalizzazione. Sembrava un handicap, invece ora è un plus.
"La Puglia vive il tema della globalizzazione e anche della sua violenza, perché finora è stata scarsamente governata. Ancora ieri l'Unione Europea ha firmato un accordo con il Marocco, che ci esporrà a effetti devastanti. Non vogliamo trincerarci dietro dazi doganali, perché abbiamo una visione aperta, ma vogliamo un mercato in cui le regole siano uguali per tutti. Non possiamo pretendere dai produttori che preservino standard di qualità e sicurezza e allo stesso tempo esporli alla concorrenza spietata di prodotti che non rispettano gli stessi standard. Noi viviamo gli effetti della globalizzazione, perché, essendo una regione autentica, siamo esposti più di altri alle agropiraterie, alle imitazioni. Siamo una delle regioni più imitate: in tutto il mondo è facile acquistare bottigliette d'olio con scritto 'Puglia', ma che in Puglia non sono mai state. In questo scenario noi non abbiamo disegnato una strategia in difesa, ma una strategia che guardasse alla frontiera dell'innovazione. Non omologazione, ma recupero di grandi identità, da rendere motivo di sviluppo e crescita".
Questa Puglia può dire una parola importante per l'Italia in cerca di un suo futuro dopo una crisi devastante?
"Io credo che stiamo dando un contributo all'esigenza di cambiamento che il Paese manifesta e che le nuove generazioni ci chiedono. Stiamo dando un contributo in una condizione generale in cui dobbiamo combattere anche contro il nostro governo, contro il nostro stato. Penso a un sistema dei trasporti con livelli e standard totalmente differenziati tra nord e sud, dalle ferrovie ai collegamenti aerei. Noi vogliamo vivere la nostra dimensione di competizione e siamo pronti a misurarci nella nostra capacità di essere efficienti e bravi nel nostro mestiere, ma non possiamo accettare di essere ancora individuati come un mondo che deve fare il doppio della fatica che fanno gli altri per vivere il tema della competizione. Questo è un segno della scarsa modernità del nostro Paese, anche se comunque non ferma le nostre ambizioni. Nel 2011 siamo stati la regione più visitata d'Italia durante le ferie estive. Nonostante tutto, le nostre scelte ci fanno vincere".
Avete introdotto le masserie didattiche. C'è anche un approccio pedagogico, quindi.
"Questa iniziativa va letta nell'ottica della strategia, altrimenti ne disperdiamo il valore autentico. La Puglia fino a qualche anno fa esprimeva un paradosso insopportabile. Era riconosciuta come culla della dieta mediterranea, eppure aveva l'indice più elevato di obesità infantile. Due dati che si prendevano a pugni, che non potevano coesistere. Su questo tema abbiamo costruito una strategia. L'Unesco ci riconosce la dieta come bene dell'umanità, ma in questo c'è anche un grido d'allarme: se si vuole proteggere quello stile di vita è da proteggere, vuol dire anche che esso rischia di scomparire. Con le masserie didattiche ai nostri contadini diciamo: aprite le porte della vostra campagna e vestite l'agricoltura dell'esigenza di modernizzazione in una dimensione multidisciplinare. Raccontiamo alle nuove generazioni la nostra grande identità e parallelamente facciamone un motivo di attrazione turistica, per dare qualcosa in più oltre al mare al sole. Ruralità, paesaggio, biodiversità e tradizione enogastronomica: molti ci invidiamo tutti questi aspetti e noi li dobbiamo guardare in prospettiva
"Questa è proprio la sfida che abbiamo messo in campo e già registriamo risultati importanti. Duemila giovani si sono insediati con le risorse del programma di sviluppo rurale. In 550 si sono iscritti alla facoltà agraria di Bari, tra le più blasonate d'Italia, invertendo un trend che negli ultimi vent'anni non ha mai fatto registrare più di 120 studenti. Abbiamo una rete di 80 masserie didattiche, che sono luogo di produzione ma anche luogo di racconto di una sapienza produttiva. Si trasmette un sapere antico alle nuove generazioni, ma anche ai turisti che così vivono l'emozione di "mettere le mani in pasta", imparando a produrre formaggio o mozzarella come solo noi pugliesi sappiamo fare. La Puglia oggi è tutto questo: per questa nostra ambizione siamo la regione che esprime il miglior protagonismo tra le regioni italiane anche nel senso di attrazione turistica.
Una Regione, tra l'altro, con dei primati molto forti, come quello del Primitivo.
"La Puglia ha messo a segno una serie di primati produttivi, nonostante la congiuntura straordinariamente negativa. Siamo la prima regione in Italia per produzione di pomodoro, la prima in Europa per l'uva da tavola, la seconda per uva e mosti da vino, la prima per produzione di ciliegie. Tutti primati che resistono all'era della globalizzazione e si trasformano. Non siamo più fornitori di materia prima per altre filiere regionali, ma siamo protagonisti a tutti gli effetti di un mercato sempre più grande in cui il tema dell'autentiticità e della tipicità diventa strumento non solo per difendersi, ma anche per valorizzare la propria esperienza".
La Puglia è stata scavalcata dalla globalizzazione. Sembrava un handicap, invece ora è un plus.
"La Puglia vive il tema della globalizzazione e anche della sua violenza, perché finora è stata scarsamente governata. Ancora ieri l'Unione Europea ha firmato un accordo con il Marocco, che ci esporrà a effetti devastanti. Non vogliamo trincerarci dietro dazi doganali, perché abbiamo una visione aperta, ma vogliamo un mercato in cui le regole siano uguali per tutti. Non possiamo pretendere dai produttori che preservino standard di qualità e sicurezza e allo stesso tempo esporli alla concorrenza spietata di prodotti che non rispettano gli stessi standard. Noi viviamo gli effetti della globalizzazione, perché, essendo una regione autentica, siamo esposti più di altri alle agropiraterie, alle imitazioni. Siamo una delle regioni più imitate: in tutto il mondo è facile acquistare bottigliette d'olio con scritto 'Puglia', ma che in Puglia non sono mai state. In questo scenario noi non abbiamo disegnato una strategia in difesa, ma una strategia che guardasse alla frontiera dell'innovazione. Non omologazione, ma recupero di grandi identità, da rendere motivo di sviluppo e crescita".
Questa Puglia può dire una parola importante per l'Italia in cerca di un suo futuro dopo una crisi devastante?
"Io credo che stiamo dando un contributo all'esigenza di cambiamento che il Paese manifesta e che le nuove generazioni ci chiedono. Stiamo dando un contributo in una condizione generale in cui dobbiamo combattere anche contro il nostro governo, contro il nostro stato. Penso a un sistema dei trasporti con livelli e standard totalmente differenziati tra nord e sud, dalle ferrovie ai collegamenti aerei. Noi vogliamo vivere la nostra dimensione di competizione e siamo pronti a misurarci nella nostra capacità di essere efficienti e bravi nel nostro mestiere, ma non possiamo accettare di essere ancora individuati come un mondo che deve fare il doppio della fatica che fanno gli altri per vivere il tema della competizione. Questo è un segno della scarsa modernità del nostro Paese, anche se comunque non ferma le nostre ambizioni. Nel 2011 siamo stati la regione più visitata d'Italia durante le ferie estive. Nonostante tutto, le nostre scelte ci fanno vincere".
Avete introdotto le masserie didattiche. C'è anche un approccio pedagogico, quindi.
"Questa iniziativa va letta nell'ottica della strategia, altrimenti ne disperdiamo il valore autentico. La Puglia fino a qualche anno fa esprimeva un paradosso insopportabile. Era riconosciuta come culla della dieta mediterranea, eppure aveva l'indice più elevato di obesità infantile. Due dati che si prendevano a pugni, che non potevano coesistere. Su questo tema abbiamo costruito una strategia. L'Unesco ci riconosce la dieta come bene dell'umanità, ma in questo c'è anche un grido d'allarme: se si vuole proteggere quello stile di vita è da proteggere, vuol dire anche che esso rischia di scomparire. Con le masserie didattiche ai nostri contadini diciamo: aprite le porte della vostra campagna e vestite l'agricoltura dell'esigenza di modernizzazione in una dimensione multidisciplinare. Raccontiamo alle nuove generazioni la nostra grande identità e parallelamente facciamone un motivo di attrazione turistica, per dare qualcosa in più oltre al mare al sole. Ruralità, paesaggio, biodiversità e tradizione enogastronomica: molti ci invidiamo tutti questi aspetti e noi li dobbiamo guardare in prospettiva
mercoledì 8 febbraio 2012
In agriturismo con i Vip
Sono il popolarissimo showman siciliano Rosario Fiorello e la mitica “Lucianina” Littizzetto, i personaggi preferiti dagli italiani per una vacanza in agriturismo. A seguire, nella Top 5, la modella Monica Bellucci, la showgirl Elisabetta Canalis ed il comico Maurizio Crozza.
Questi i principali risultati del sondaggio “In agriturismo con un personaggio famoso, chi sceglieresti?” lanciato da Toprural Italia, il principale motore di ricerca per agriturismi in Europa. Il piccolo sondaggio è stato lanciato da Toprural Italia il giorno 18 gennaio e si è concluso il giorno 30. La votazione, che ha previsto il voto unico e la scelta tra 20 personaggi rilevanti del 2011, è stata condotta utilizzando il servizio professionale di sondaggi on-line Surveymonkey.
Una donna su quattro preferirebbe una vacanza in agriturismo con Fiorello, showman italiano, conduttore della prima serata superpremiata di Raiuno: “Il più grande spettacolo dopo il weekend”. Seconda nelle preferenze Luciana Littizzetto, “spalla” (ma senza essere mai seconda a nessuno) di Fabio Fazio in “Che tempo che fa”, programma leader della fascia preserale di Raitre. In terza posizione troviamo Maurizio Crozza, comico teatrale e televisivo, autore della videostriscia satirica di "Ballarò".
Nella Top 5 delle preferenze femminili abbiamo Rosario Fiorello, con il 24,9 % dei voti, Luciana Littizzetto, 15,3 %, Maurizio Crozza, 7,9 %, Claudio Bisio, 7,9% e Checco Zalone, 6,8%. Gli uomini invece premiano la bellezza. E non sorprende. Sono Monica Bellucci ed Elisabetta Canalis, a pari merito con il 13,6 % dei voti, le principali opzioni per il turismo rurale del genere maschile. Medaglia di bronzo per Luciana Littizzetto, 12,1%, seguita dalla pluripremiata nuotatrice Federica Pellegrini, 7,9%. Al quinto posto Fiorello con il 7,1%.
Questi i principali risultati del sondaggio “In agriturismo con un personaggio famoso, chi sceglieresti?” lanciato da Toprural Italia, il principale motore di ricerca per agriturismi in Europa. Il piccolo sondaggio è stato lanciato da Toprural Italia il giorno 18 gennaio e si è concluso il giorno 30. La votazione, che ha previsto il voto unico e la scelta tra 20 personaggi rilevanti del 2011, è stata condotta utilizzando il servizio professionale di sondaggi on-line Surveymonkey.
Una donna su quattro preferirebbe una vacanza in agriturismo con Fiorello, showman italiano, conduttore della prima serata superpremiata di Raiuno: “Il più grande spettacolo dopo il weekend”. Seconda nelle preferenze Luciana Littizzetto, “spalla” (ma senza essere mai seconda a nessuno) di Fabio Fazio in “Che tempo che fa”, programma leader della fascia preserale di Raitre. In terza posizione troviamo Maurizio Crozza, comico teatrale e televisivo, autore della videostriscia satirica di "Ballarò".
Nella Top 5 delle preferenze femminili abbiamo Rosario Fiorello, con il 24,9 % dei voti, Luciana Littizzetto, 15,3 %, Maurizio Crozza, 7,9 %, Claudio Bisio, 7,9% e Checco Zalone, 6,8%. Gli uomini invece premiano la bellezza. E non sorprende. Sono Monica Bellucci ed Elisabetta Canalis, a pari merito con il 13,6 % dei voti, le principali opzioni per il turismo rurale del genere maschile. Medaglia di bronzo per Luciana Littizzetto, 12,1%, seguita dalla pluripremiata nuotatrice Federica Pellegrini, 7,9%. Al quinto posto Fiorello con il 7,1%.
domenica 29 gennaio 2012
Puglia-Bruxelles-Varsavia
Puglia-Bruxelles-Varsavia
Un anno di viaggi e studio: dall'Università del Salento i master che ti fanno volare in Europa. Completamente gratuiti.
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I Master, della durata di un anno (gennaio-dicembre 2012), si articolano in una fase d’aula di 504 ore (gennaio-luglio 2012), seguita da uno stage di 300 ore (settembre-dicembre 2012). La fase d’aula, mediamente 8 ore al giorno, si terrà in blocchi intensivi di 10 giorni consecutivi al mese, per una durata complessiva di sette mesi: 4 blocchi presso le migliori università polacche, 2 all’Unisalento e 1 a Bruxelles.
Un modo unico per conoscere meglio le grandi città europee di Varsavia e Bruxelles. La prima, capitale della Polonia, nonché suo principale centro scientifico, culturale, politico ed economico. Qui si trovano le sedi del Parlamento, del presidente della Repubblica, dei ministeri e dei principali uffici dello stato. La città si trova su entrambe le rive del fiume, a una distanza di circa 350 chilometri dai Carpazi e dal Mar Baltico. La seconda, capitale del Belgio, dal punto di vista geografico è una enclave delle Fiandre. Ma è nota in tutta Europa per essere la sede di importanti istituzioni dell'Unione europea.
«Lo studio rafforza i singoli e dà più opportunità alle persone di essere inserite per un lavoro qualificato» – afferma Alba Sasso, Assessore Regione Puglia per il Diritto allo Studio e alla Formazione - «Solo nel 2011 sono state approvate graduatorie per 1767 giovani, per un costo complessivo di circa 24milioni di euro». «I master europei dell'UniSalento consentono una nuova managerialità» - aggiunge Loredana Capone, Vicepresidente Regione Puglia - «permettono di creare un flusso tra la Puglia e l'Europa che porta beneficio innanzitutto ai giovani, e poi alle imprese e alle istituzioni che beneficeranno di tali competenze».
mercoledì 4 maggio 2011
Che notti a Ibiza!
Da maggio parte la stagione delle follie notturne nell'isola più movimentata delle Baleari. Ecco svelate le feste più trasgressive e i migliori locali
Patria delle discoteche, del mondo notturno, pioniera nella moda dei locali, ecco che Ibiza già da maggio richiama tutti gli amanti della musica con i suoi opening party! Chi ama la discoteca, la movida e quanto di più stravagante possa essere connesso a questo mondo non può non conoscere locali come il Pacha o l’Amnesia, lo Space o il Privilege.
Eccoci giunti quindi a maggio, momento d’oro per l’apertura della stagione, e - perché no?- periodo ideale per organizzare un viaggio mordi e fuggi in occasione delle spettacolari aperture dei locali più famosi del mondo. Se all’ingresso vi sembrerà esoso, è solo quando sarete dentro che potrete comprendere cosa significa una notte al Pacha. Il locale che ha per simbolo la doppia ciliegina farà il suo opening con un nome che vale un viaggio: David Guetta, assieme ad Afrojack, e Taio Cruz. Esperienza da fare almeno una volta nella vita: appuntamento per il 26 di Maggio! Fare tutti gli opening sarà difficile, ma non dimenticate il disco-bus, che ogni mezz’ora farà il giro delle discoteche più belle dell’isola. Locale storico per gli after-parties ecco lo Space, dove molti si trovano a ballare dopo le notti brave, con la luce del giorno: apre infatti dopo le 6 del mattino! Il suo opening vedrà l’alternarsi di Dj's come Carl Cox, Steve Lawler, John Digweed, Technasia, Cristian Varela, Yousef. Nomi che sono garanzia di divertimento!
L’Amnesia, luogo di culto per gli amanti dell' elettronica a livello mondiale apre le sue danze l’11 giugno! Qui sarà David Squillace ad animare la notte e farvi arrivare stremati alle prime luci dell’alba. Luogo da considerare una vera e propria esperienza sensoriale, uno di quei posti da raccontare ma prima di tutto da vivere. Chi ha conosciuto i suoi spettacoli, dove drag queen e nuvole di schiuma la fanno da padrona, sa bene di cosa stiamo parlando! Difficile però eguagliare il Privilege a livello di grandezza… diecimila persone attorno ad una piscina dove le sue stanze vi stupiranno una doo l'altra. Apertura per il 28 di Maggio: nessun opening è passato inosservato in questo luogo!
Non dimentichiamoci della splendida cornice in cui siete! La mattina potrete godervi il sole in spiaggia, magari proprio a Playa den Bossa o Talamanca, dove non vi stupirete di reincontrare la "gente della notte", e niente paura, troverete subito le prevendite per le serate successive!
Patria delle discoteche, del mondo notturno, pioniera nella moda dei locali, ecco che Ibiza già da maggio richiama tutti gli amanti della musica con i suoi opening party! Chi ama la discoteca, la movida e quanto di più stravagante possa essere connesso a questo mondo non può non conoscere locali come il Pacha o l’Amnesia, lo Space o il Privilege.
Eccoci giunti quindi a maggio, momento d’oro per l’apertura della stagione, e - perché no?- periodo ideale per organizzare un viaggio mordi e fuggi in occasione delle spettacolari aperture dei locali più famosi del mondo. Se all’ingresso vi sembrerà esoso, è solo quando sarete dentro che potrete comprendere cosa significa una notte al Pacha. Il locale che ha per simbolo la doppia ciliegina farà il suo opening con un nome che vale un viaggio: David Guetta, assieme ad Afrojack, e Taio Cruz. Esperienza da fare almeno una volta nella vita: appuntamento per il 26 di Maggio! Fare tutti gli opening sarà difficile, ma non dimenticate il disco-bus, che ogni mezz’ora farà il giro delle discoteche più belle dell’isola. Locale storico per gli after-parties ecco lo Space, dove molti si trovano a ballare dopo le notti brave, con la luce del giorno: apre infatti dopo le 6 del mattino! Il suo opening vedrà l’alternarsi di Dj's come Carl Cox, Steve Lawler, John Digweed, Technasia, Cristian Varela, Yousef. Nomi che sono garanzia di divertimento!
L’Amnesia, luogo di culto per gli amanti dell' elettronica a livello mondiale apre le sue danze l’11 giugno! Qui sarà David Squillace ad animare la notte e farvi arrivare stremati alle prime luci dell’alba. Luogo da considerare una vera e propria esperienza sensoriale, uno di quei posti da raccontare ma prima di tutto da vivere. Chi ha conosciuto i suoi spettacoli, dove drag queen e nuvole di schiuma la fanno da padrona, sa bene di cosa stiamo parlando! Difficile però eguagliare il Privilege a livello di grandezza… diecimila persone attorno ad una piscina dove le sue stanze vi stupiranno una doo l'altra. Apertura per il 28 di Maggio: nessun opening è passato inosservato in questo luogo!
Non dimentichiamoci della splendida cornice in cui siete! La mattina potrete godervi il sole in spiaggia, magari proprio a Playa den Bossa o Talamanca, dove non vi stupirete di reincontrare la "gente della notte", e niente paura, troverete subito le prevendite per le serate successive!
lunedì 2 maggio 2011
Città esclusive in Italia
Sono i fiori all'occhiello del turismo italiano: le sue dieci tappe da Vip. Bellissime, ma anche molto care. Per un soggiorno da sogno ed un conto da incubo.
Hotels.com, sito leader nella prenotazione di hotel online, rivela che sono stati confermati i prezzi medi degli hotel rispetto al 2009, con una media di 105 euro a notte. Per la gioia di tasche e portafogli. L’analisi sull’andamento dei prezzi, il cosidetto HPI (Hotel Price Index), però, mostra alcune eccezioni, con notevoli incrementi, segno di una buona ripresa del settore turistico. Ed ecco qui le città più esclusive d’Italia, luoghi in cui il segmento viaggi non mostra alcun segno di declino. Anzi.
In testa alla classifica di questa città abbiamo 3 mete squisite: Capri, Positano e Amalfi. Nella prima, ad esempio, l’HPI ha registrato un aumento nei prezzi delle camere del 13%, raggiungendo una media di €227 a notte. L’isola di Capri, situata nel Golfo di Napoli, città arcinota per i suoi faraglioni, rocce di statura gigantesca, ha conquistato non solo il primo posto nella classifica delle località italiane più esclusive, ma addirittura è in cima alle preferenze come meta mondiale, battendo anche New York.
Ostuni, invece, segna un 21% in più rispetto all’indice, con una media di €187 a notte. Il Patrimonio Unesco, antica repubblica marinara, è un’altra piccola perla del patrimonio turistico campano. Positano, invece, va decisamente controcorrente: pur registrando un calo del 9% sui prezzi medi, raggiunge la seconda posizione nella classifica delle città più care d’Italia: dormire qui costa in media €196.
A seguire anche tante altre tratte costiere e località turistiche note in tutto il mondo, fiori all’occhiello per il settore turistico italiano nel mondo. Tra le località al top, il Lago di Como, come testimonia la presenza di tanti vip nazionali ed internazionali che litigano per conquistare una o più ville sul lago di ispirazione manzoniana. Cernobbio e Bellagio, poco distanti da Como, arrivano rispettivamente al quarto e settimo posto, con un segno “+” davanti al costo medio delle camere d’hotel. Anche qui soggiornare diventa ancora più dispendioso ed esclusivo. A Cernobbio, 16% in più ed un costo per €185 a notte, mentre a Bellagio aumento dell’8%, per una media di €160.
Molto esclusivo, secondo il sito, anche il Lago di Garda: a Gardone, un ottavo posto ed un 36% in più, passando dai €117 per camera a notte a ben €159. Alla sesta posizione troviamo Stresa, che perde però un 4% sul costo medio, mentre alla nona e alla decima si piazzano rispettivamente Viareggio e Taormina.
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